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DISPOSIZIONI SUL NUOVO APE

Con tre decreti, tutti datati 26 Giugno 2015, sono state emanate ulteriori norme in tema di Ape, che regoleranno il nuovo attestato di prestazione energetica, da utilizzarsi per la determinazione dell’efficienza degli immobili.

Venendo al dettaglio, dei tre, solo il terzo decreto assume maggiore rilevanza ai fini contrattuali poiché aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE), al fine di poter adottare un nuovo modello valido, unico su tutto il territorio nazionale.

Ecco le principali novità:

Le classi energetiche con la nuova APE passeranno da sette a dieci, dalla A4 (la migliore, dopo la A1, A2 e A3), alla G (la peggiore), con il venir meno, quindi, della classe A+.

Il nuovo attestato sarà unico per tutto il territorio e con una metodologia di calcolo omogenea per la classificazione delle prestazioni energetiche. Il nuovo "format" dell'attestato di prestazione energetica deve contenere, fra gli altri elementi: la destinazione d'uso dell'immobile (residenziale o non residenziale), i suoi riferimenti catastali, le motivazioni per le quali viene redatto il documento (es., per nuova costruzione, per trasferimento di proprietà, per locazione, per ristrutturazione importante), la dichiarazione di indipendenza.

L'attestazione va richiesta, a proprie spese, dal titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell'immobile, ai soggetti certificatori abilitati ai sensi del D.P.R. 16 aprile 2013 n.75. La validità temporale massima dell'attestato di prestazione energetica è di 10 anni e deve essere redatto da un soggetto abilitato ai sensi del D.P.R. 16 aprile 2013 n.75. Andranno inoltre specificati gli interventi da realizzare sull’edificio distinguendo tra interventi di ristrutturazione edilizia ed interventi di riqualificazione energetica.

Per gli edifici già esistenti, resta fermo il principio secondo il quale, se essi sono già dotati di certificazione energetica, la stessa continua ad essere pienamente utilizzabile fino alla sua naturale scadenza decennale. Se invece manchino ancora della dotazione, la nuova certificazione necessaria ad essere allegata all'atto notarile, nelle ipotesi legalmente previste, dovrà rispettare i nuovi parametri, nonché le nuove procedure di calcolo.